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Monday, July 31, 2006


Blog in stato di cambiamento....a breve la nuova versione!

Saturday, October 26, 2002


Sport, calcio:TARANTO
Vigilia strana quella fra Crotone e Taranto. La partita sta passando quasi inosservata, con il ritiro anticipato e l'allontanamento della squadra dalle polemiche societarie. Pare che i problemi tecnici siano stati soppiantati dall'attesa di parole (si spera positive) in merito alla questione societaria. Invae, come al solito, su questo fronte tutto tace. I soci di minoranza non vogliono (o così fanno credere) prelevare o gestire la società, Pieroni si è dimesso. Dove si andrà a finire? Ovviamente non si sa, ma noi ci affidiamo all'ottimismo dei soliti "ben informati" che dicono che le dimissioni del patron siano state una provocazione per arrivare ad una svolta e che addirittura Brini sapeva già tutto (ecco perchè la squadra almeno in apparenza sembra tranquilla). Sono supposizioni queste, ma la speranza in questi mesi non ci ha mai abbandonato, e sempre a lei ci aggrappiamo sempre di più!

Friday, October 25, 2002

Sport, calcio:TARANTO
Dopo le dimissioni di Pieroni e la risposta dei soci di minoranza(che non intendono gestire la squadra, a questo punto ci si chiede cosa in realtà vogliono...)si attendono novità. Si spera che il rinvio del colloquio fra Montella e i tifosi sia dovuto a possibli risoluzioni della crisi societaria, intanto i tifosi si mobilitano ugualmente per la trasferta di Crotone:appuntamento alle 11 alla stazione di Sibari.

Saturday, October 12, 2002

Sport, calcio:TARANTO
Chiuso il capitolo Di Chiara, rimangono aperte le ferite della sconfitta in campo ed apertissime quelle provocate nell'animo dei tifosi dal comportamento dei componenti della società. Alla fine Di Chiara è andato via, forse meglio per tutti, soprattutto per lui che ormai lavorava in un ambiente ostile. Sicuramente l'ex tecnico ha avuto le sue colpe, ma non è l'unico ad averne avute, anzi. Bisogna sottolineare l'incauta gestione del figlio, preferito all'idolo Giugliano, che ha sicuramente irritato la tifoseria; sicuramente Di Chiara ha poi peggiorato il tutto con un comportamento arrogante, che ha portato persino allo scontro verbale con i tifosi, ma sinceramente poi il motivo per cui il Taranto si ritrova in zona retrocessione è sicuramente attribuibile più alla crisi societaria (che conseguentemente ha potrato al blocco dei rinforzi) che al tecnico stesso. Comunque bisogna voltar pagina ed attendere il prossimo allenatore. Probabile l'arrivo di Brini, che con Pieroni ha costruito le fortune dell'Ancona per 4 anni, ma ci sono anche altri nomi. La situazione però ruota sempre attorno alla crisi societaria, se non si risolve questa, allora non si potrà costruire nulla di buono. La tifoseria è attonita, non ci sono interlocutori, sembra che in realtà non si voglia risolvere la questione da nessuna parte. Il Sindaco una volta tirata in causa non ha più espresso una parola in merito.Se non ha i mezzi per risolvere la questione avrebbe dovuto almeno avere l'onestà di dire come in realtà stanno i fatti. Ma tutto tace. Anche fra i tifosi ci sono pareri contrastanti, chi vuole scioperare e chi invece asserisce che lo sciopero danneggia solo la squadra (anzi danneggia chi ha pagato l'abbonamento) . La partita di Lanciano passa in secondo piano, tutti attendono novità per tornare allo stadio ad urlare forza Taranto, ma per ora tutto tace...come al solito.

Thursday, October 10, 2002

Sport, calcio: Sambenedettese - TARANTO 2 - 0
Il Taranto perde male. Non un'azione, non una reazione, niente. Una squadra allo sbando che rispecchia lo stato della società. I tifosi continuano a protestare ma a questo punto si fa fatica anche a capire chi bisogna contestare per primo. Sicuramente i colpevoli di questa situazione sono TUTTI i componenti della società (maggioranza e minoranza). Questa gente continua una lotta personale che sta uccidendo il Taranto. Di Chiara ha accusato i giocatori di aver remato contro ed è dell'ultim'ora la notizia che si è dimesso. Ieri aveva fortemente litigato (forse è venuto anche alle mani) con molti giocatori tanto da lanciare il sospetto dell'ammutinamento, oggi le dimissioni. Questo succede quando non c'è una società alle spalle. E si ritorna sempre al punto dolente. Se non si risolve questa crisi si rischia grosso (anche la retrocessione). Lo sciopero del tifo è una protesta civile che alla gente che sta in società non turba minimamente, perchè è gente che pensa al proprio tornaconto e basta. Le istituzioni tirate in ballo non hanno il coraggio di prendere una posizione (potrebbe farlo, ne ha gli strumenti, ma non ci si può esporre contro l'elettorato, anche se negli anni passati si è saliti facilmente sul carro dei vincitori a fine campionato).E' il momento che si dia una svolta, non ci si può trascinare questa situazione per molto, altrimenti ci ritroveremo in C2 e ci staremo ancora domandando quando si risolverà la crisi societaria...

Sunday, October 06, 2002

Sport, calcio: TARANTO - Sora 4 – 0
Partita dai due volti: primo tempo brutto, tosto ma che si chiude con l’ 1-0 di Migliorini (in realtà il tiro è stato deviato) e secondo tempo positivo con Zahbov in grande spolvero autore di due gol bellissimi. Infatti si parte nervosamente con il pubblico (circa 4500) in contestazione e con la parte inferiore della curva vuota. Fuori dallo stadio un gruppo di tifosi cantava a dimostrare la loro “presenza-diserzione”. Come detto il Taranto stenta ma riesce a chiudere in vantaggio la prima frazione. Poi la squadra si è sbloccata mentalmente, e grazie all’ingresso di Pompei (molto positivo) si è visto un bellissimo secondo tempo. La gente soffre a stare in silenzio, vuole gridare la propria rabbia e la vittoria (quasi tripudio dopo i le perle del bulgaro ed il gol di Cariello) sa ancora più beffarda. C’è voglia di tornare a lottare ma tutti sanno che dipende tutto dalla soluzione della crisi societaria. La squadra ha una buona ossatura e con qualche rinforzo si può tentare di recuperare il terreno perduto, ma fino a quando dovremo ripetere questa frase?
Gli appelli alle parti si sprecano, sugli spalti si tengono veri e propri forum e la conclusione è una:la gente vuole vedere la squadra competitiva, non parole. Allora ci si chiede perché il sindaco tace, che vogliono in realtà i soci di minoranza? Queste sono le domande più sentite sui gradoni dello Jacovone. Tomei, d.s. dell’Ancona ha assistito alla partita ed intervistato, ha detto che in settimana ci saranno delle grosse novità. Non è sceso nei particolari ma le novità sono sia tecniche che societarie. Staremo a vedere, che sia questa vittoria la spinta per far nascere un grande Taranto? Ce lo auguriamo tutti, ma la diffidenza in questi casi prevale…per esperienza.

Saturday, October 05, 2002

Sport, Calcio: TARANTO
La situazione societaria è rimasta imbrigliata per tutta la settimana, nessun cenno ad una risoluzione. I tifosi stanno perdendo la pazienza ed hanno annunciato lo sciopero del tifo per la partita di domenica contro il Sora. A questo punto è doveroso trarre delle conclusioni:
al di là degli errori (anche gravi) commessi da Pieroni fino ad ora, siamo arrivati ad un punto cruciale senza risoluzione del quale è impossibile andare avanti. Le due parti societarie sono in contrasto e ci sono due strade o si separano o si firma un patto (scritto) di non belligeranza:
Pieroni ha prima fatto una proposta economica per il 40% ma è stata ritenuta troppo bassa, poi ha fatto stilare “il patto” che avrebbe dovuto essere firmato anche dalla minoranza (che aveva lanciato segnali distensivi…). A fare da garante è stato tirato in ballo anche il Sindaco. Ora i quattro non vogliono firmare, il Sindaco tace ed il Taranto va lentamente alla deriva. Ci si chiede il perché, ma nessuno risponde. La verità sta nel fatto che i quattro lanciano segnali distensivi per vendere le quote ed uscirne con un bel bottino (ma chiedono troppo e la situazione è bloccata) il Sindaco non fa chiarezza perché se si mettesse contro i quattro, perderebbe voti importanti del suo elettorato e Pieroni non intende pagare più di tanto il 40% delle azioni. Intanto il campionato continua e dopo la beffa della partita persa a tavolino contro la Fermana il “gap” con il vertice è già molto difficile da colmare.
Comunque una piccola buona notizia è l’arrivo in rossoblu di Imbriani, attaccante ex Napoli e Cosenza che comunque dimostra che se la situazione si sbloccasse Pieroni farebbe sbarcare in riva allo Jonio anche altri nomi fra i quali gente importante.